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Referendum costituzionale 2026: voto domiciliare e voto assistito

Presentazione domande dal 10 febbraio al 2 marzo 2026

Data :

10 febbraio 2026

Referendum costituzionale 2026: voto domiciliare e voto assistito
Municipium

Descrizione

Voto domiciliare

Gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile o che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione possono richiedere l'ammissione al voto domiciliare.

L'elettore interessato deve far pervenire al Sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale un'espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimora fra martedì 10 febbraio 2026 e lunedì 2 marzo 2026. Tale ultimo termine, in un'ottica di garanzia del diritto di voto costituzionalmente tutelato, deve considerarsi di carattere ordinatorio.

La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l'indirizzo dell'abitazione in cui l'elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico e deve essere corredata di:

  • copia fotostatica di un documento d'identità in corso di validità;
  • copia fotostatica della tessera elettorale;
  • certificato medico della competente Autorità Sanitaria Locale attestante l'esistenza delle condizioni di gravissima infermità, di cui al comma 1, dell'art. 1 della Legge n. 46/2009, con prognosi di 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio, oppure un certificato medico della competente Autorità Sanitaria Locale attestante la condizione di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.

Il voto sarà raccolto dai componenti del seggio, nei giorni e durante l'orario di votazione, presso l'abitazione dichiarata dall'elettore.

Si ricorda che per poter esercitare il diritto di voto è necessario esibire la propria tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido.

Voto assistito

I non vedenti, gli amputati delle mani, i paralitici o coloro che hanno necessità di sostegno molto elevato per limitazioni di origine fisica possono votare con l'aiuto di un accompagnatore (Decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, art. 41). Quest'ultimo deve essere un elettore della propria famiglia o un altro elettore, volontariamente scelto, iscritto in un qualsiasi Comune italiano.

Per poter essere accompagnato alle urne elettorali, l'elettore disabile deve presentare al seggio un certificato medico.

Per agevolare l'accesso al voto è stata introdotta la possibilità (Legge 5 febbraio 2003, n. 17, art. 1, com. 2), per l'elettore affetto da grave infermità, di richiedere al Comune di iscrizione elettorale l'apposizione di un simbolo o un codice particolari che rispettino la privacy sulla tessera elettorale personale che attesti il diritto permanente all'esercizio del voto assistito, evitando di richiedere le certificazioni mediche in occasione di ogni tornata elettorale. Per poter essere accompagnato alle urne elettorali, l'elettore disabile in questo caso deve presentare al Comune la documentazione sanitaria che attesti esplicitamente che l'elettore è impossibilitato a esercitare autonomamente il diritto di voto.

Gli interessati sono pregati di rivolgersi all'ufficio elettorale per le domande di entrambe le modalità di voto.

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026, 08:09

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